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Si lascia Londra per Lisbona e la Tate Britain per il Museo Gulbenkian. Penelope Curtis sarà infatti la prima direttrice straniera del piccolo e prestigioso museo, aperto dal 1969.
I fiduciari della fondazione Gulbenkian cercavano un direttore di livello internazionale in grado di “lavorare con tutta l’ampiezza delle collezioni”. e di promuovere la collaborazione con il Centro de Arte Moderna (Cam).
Voglio mantenere tutto ciò funziona nel museo, che ammiro profondamente, mentre sarà necessario sviluppare il suo contesto e la posizione, soprattutto in relazione al vicino centro d’arte moderna, e più ampiamente.
Indiscutibile il fatto che la Curtis, direttore della Tate Britain dal 2010, anni in cui era in corso la ristrutturazione da 45 milioni di sterline della galleria britannica, completata nel 2013, sappia dove mettere le mani per creare nuovi percorsi e nuovi punti focali. Vedremo come andrà, ma intanto si aspetta l’ultimo banco di prova della Tate Britain: Curtis ha co-organizzato la mostra di Barbara Hepworth, che aprirà questa estate (dal 24 Giugno). Curtis è alla Tate dal 1988, quando entrò a Liverpool come curatrice e dove è rimasta fin al 1994, anno in cui era passata all’Henry Moore Institute di Leeds, restandovi fino allo scorso 2010.












