06 aprile 2015

Vietato non disturbare! Settanta artisti per 36 ore di eventi senza tregua, nella prima edizione di un festival tutto parigino, al Palais de Tokyo

 

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DO D!STURB: ecco un festival creativo e irriverente non-stop che si svolgerà dal 10 al 12 aprile al Palais de Tokyo di Parigi. 36 ore senza tregua per questa prima edizione che accoglie 70 artisti e 60 eventi con performance, danza, video, concerti, proiezioni, di cui due notti proposte da Julie Tippex e il celebre Berghain di Berlino. Tra gli special guests anche il MoMa PS1 (NY), la Tate Modern di Londra, il Matadero Madrid, il Centre national des arts plastiques (CNAP, Parigi) e il 49 Nord 6 Est-Frac Lorraine. «Do Disturb nasce dal desiderio. E la voglia di parlare diversamente della performance e dei suoi modi di rappresentazione. Le letture trasversali mostrano a che punto le proposte si intrecciano e si rispondono. (…) Se il Palazzo di Tokyo è trasformato in occasione di DO D!STURB in un’immensa scatola di creazioni, è per mostrare quanto lo spazio condizioni e plasmi la percezione di un’opera, chiedendo agli artisti di riadattare i loro progetti in situ ed al pubblico di cambiare il modo guardare», asserisce la curatrice, Vittoria Matarrese, responsabile della programmazione culturale e dei progetti speciali al museo francese. All’ingresso, i visitatori saranno accolti da una performance di Tania Bruguera e dalle benedizioni di Her Divine Holiness Pope Alice, per poi girovagare a piacimento e scoprire per esempio, gli interventi di Neïl Beloufa, di Marinella Senatore, di David Myron, di Enrico Gaido o di Julien Prévieux, o la  musica di Meryll Ampe, di Saadane Afif, ma anche la coreografia La Substance di Mårten Spångberg, o la scultura Síndrome de Guernica di Fernando Sánchez Castillo, un’installazione che prevede un video e una barca, ma non una qualsiasi: quella da diporto di Francisco Franco, che l’artista ha trasformato in scultura a forma di prisma. Il CNAP di Parigi invece presenterà 6 performance che mettono l’accento sull’oralità e il ruolo motore della voce e del linguaggio esplorando i margini letterari, musicali e cinematografici. Tantissime altri gli eventi che potete ritrovare su www.palaisdetokyo.com/fr/events/do-disturb (Livia de Leoni)

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