05 aprile 2015

Il mondo dell’arte contro gli uffici pubblici. Accade a Lima, dove il Sindaco sospende troppe attività culturali e le gallerie disertano la fiera

 

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Il caso di Andrea Ferrero, gallerista peruviano di Revolver, spazio di Lima, potrà essere un precedente esemplare nella protesta che in queste ore sta travolgendo il primo cittadino, Luis Castañeda Lossio.
Ferrero ha ritirato la sua partecipazione della fiera d’arte contemporanea (che apre il 23 aprile), in polemica contro “l’attacco alla libertà di esperessione ad opera della municipalità”.
Il Dipartimento del Sindaco, infatti ha sospeso una serie di eventi tra cui un festival delle arti dello spettacolo, i concerti rock settimanali e la “Notte dei musei” mensile e, secondo Reuters, si sta operando la rimozione di 20 murales che sono stati dipinti nel centro della città tra il 2011 e il 2014 (di cui tre sarebbero già stati coperti con vernice gialla). La fiera d’arte poi, aveva firmato un accordo di sponsorizzazione con il Comune, che è stato reso pubblico lo scorso marzo e poi ritirato, e non accolto particolarmente bene dalla comunità artistica locale. Insomma, l’arte contemporanea, che pare fare decisamente bene alle metropoli del sud del mondo, stavolta è stata letteralmente messa alla porta. In attesa di sviluppi, e di capire che cosa non abbia funzionato.
Nella foto un murales prima e dopo l’intervento del Comune.

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