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C’è un angolo, accanto a Porta Genova, che non tutti i milanesi conoscono ma che domani sera sarà possibile scoprire con l’opening-party del progetto triennale di Tomaso Albertini, pittore trentenne milanese che presenterà 30 pezzi tra quadri e sculture. Dove? Alla Fondazione Maimeri, in una serata aperta a tutti per scoprire le contraddizioni e i paradossi del quotidiano. “Albertini comunica con grande immediatezza le turbolenze provocate dalla scelta dell’individuo di adattarsi ad una realtà diacronica rispetto a sé”, si legge del progetto.
Sguardi malinconici, dove gli occhi cristallini e neri restano l’unico appiglio che lo spettatore ha per tentare di instaurare un dialogo con una fisicità in disfacimento di questi corpi annientati dalla pittura. Un evento per riflettere sul nostro tempo, ma anche – e sappiamo che gli art lovers non vedono l’ora – per iniziare a calarsi nel rutilante week end milanese. Dalle 18 a mezzanotte












