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Via Varese 12 per alcuni è l’indirizzo dell’ex Hotel Splendor, ma è anche la base dell’agenzia h+ e del suo splendido spazio. Che, diciamola tutta, è una garanzia in fatto di eventi. Non è un caso che ieri sera, in occasione della live installation di Sebastiano Mauri You are me, in collaborazione con la galleria Ottozoo, si sia fatto il pienone.
E così tra due chiacchiere nell’affollatissimo cortile e un bicchiere di vino l’arte dell’artista italo-argentino è tornata protagonista seguendo la traccia di Shadow of doubt, il progetto multimediale che da qualche anno mixa pittura, video, fotografia e suono e che vuole realizzare “un unico ritratto di tanti individui”.
E così il pubblico si è prestato a farsi ritrarre ibridandosi con un volto “in velina” i cui tratti somatici erano solo abbozzati, per creare un percorso fotografico/pittorico collegato alle tematiche dell’identità, del doppio, della diversità e dell’altro da noi, i temi che da sempre accompagnano la poetica di Mauri.
Una serata di “dissolvenze”, dove anche la colonna sonora è stata creata con la sovrapposizione di due tracce audio: il mantra Om e una trama di centinaia di clip di celebri brani pop, mixati senza la traccia strumentale. Dulcis in fundo, chi è stato ritratto, ha potuto anche portarsi via la propria immagine: 60 euro, per un’opera unica firmata dall’artista e, soprattutto, personalizzata.












