08 maggio 2015

L’arte si ferma a Veroli. Dodici artisti per raccontare un mondo multiculturale, ma soprattutto dall’esperienza nomade

 

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Dodici contemporaneamente, tratti senza perimetri raccoglie in una mostra a Veroli le testimonianze di 12 artisti provenienti da tutto il mondo. Si tratta di personalità che nella loro vita, per motivi di lavoro o studio, hanno viaggiato spostandosi in continuazione, vivendo esperienze che hanno permesso la crescita e lo sviluppo della propria creatività nelle direzioni più disparate. Le opere trattano temi come l’accoglienza, la conoscenza e lo scambio culturale, per una contaminazione reciproca tra l’artista, la sua storia e gli occhi del visitatore. L’esposizione si pone come un viaggio verso la ridefinizione dei concetti di uguaglianza e differenza, per la costruzione di una società multiculturale, pronta a scambiare le proprie ricchezze. 
Ali Assaf (Iraq), Renè Bokoul (Rep. del Congo), Caroline Gallois (Francia), Patricia Glauser (Colombia), Patricia Glee Smith (Stati Uniti), Zanbagh Lotfi (Iran), Malè Antonio Malendze (Mozambico), Enrique Moya Gonzalez (Spagna), Ornella Ricca e Pietro Spagnoli (Italia), Virginia Ryan (Australia), Yun Jung Seo (Rep. di Corea); ecco i nomi degli artisti coinvolti. La mostra si terrà presso le sale de Chiostro di Sant’Agostino da oggi al 2 giugno. (Giulia Testa) 

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