07 maggio 2015

Venezia/Una serata irrinunciabile? La festa di Fondazione Pinault, accanto all’ordine gigante del Palladio

 

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Un appuntamento sempre speciale per gli opening della Biennale Arte di Venezia rimane la stupefacente accoglienza di casa Pinault. Una sfilata internazionale di persone, volti, lingue, passioni, professioni e interessi che si raccolgono nei meravigliosi chiostri della Fondazione Cini sull’Isola di San Giorgio. 
Musica, candele, ostriche e formaggi rigorosamente francesi e accanto fritto veneziano e risi e bisi, il tutto mescolato da dialoghi curiosi che s’interrogano sulle mostre di questa 56esima Biennale, sugli artisti, sulle opere. Il parterre è vasto, disinvolto ma insieme consapevole di muoversi tra i colonnati di una delle più belle isole del mondo. In maniera elegante ma anche informale le conversazioni si snodano tra direttori di musei e fondazioni, tra imprenditori e curatori, tra artisti e collezionisti. C’è nell’aria soprattutto la voglia di godersi un momento privilegiato, senza la necessità di restituire una presenza o un’assenza, dentro una serata talmente studiata nei minimi dettagli da diventare una cornice di benessere prima che di esclusività. E nel frattempo i giornalisti, assiepati sopra un’apposita pedana all’ingresso, se ne vanno ben prima che la festa, racchiusa nei cortile, abbia fine. E intanto è importante non mancare la visita alla bellissima mostra Slip of the Tongue alla Punta della Dogana. 

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