11 maggio 2015

Nuovi musei. Alle porte di Milano apre MAIO, ovvero uno spazio per “l’Arte in ostaggio”, per scoprire cosa manca all’Italia

 

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Per capire se si sarà fatto un buon lavoro bisognerà aspettare l’opening di sabato, ma quel che è certo è che MAIO (Museo dell’Arte in Ostaggio) può già sollevare diversa curiosità, e anche interrogativi, intorno alla sua mission.
Che è quella di mostrare, attraverso 1600 rendering, immagini, video etc, lo stesso numero di opere d’arte trafugate dall’Italia durante la Seconda Guerra Mondiale, tra cui il Fauno Ridente di Michelangelo.
Sotto la cura di Salvatore Giannella, gli interventi video sono dello studio digitale Streamcolors, che ha trasformato le immagini rielaborandole attraverso algoritmi e pennelli elettronici.
Troppo luna park? O forse un tema troppo scottante per finire realizzato attraverso delle animazioni digitali? Eppure anche in questo caso siamo di fronte alla messa in opera di un tesoro che non conserviamo più, tra tutto quello depredato anche al giorno d’oggi. Vedremo l’esperimento. Appuntamento sabato, nel rinnovato antico Torrione di Viale Trieste, di Cassina de’ Pecchi, alle porte di Milano.

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