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La Capitale continua tenacemente a puntare sull’arte di strada per realizzare progetti di rigenerazione urbana e di spazi abbandonati. Il quartiere Ostiense, San Basilio e le palazzine dell’ATER di Tormarancia ne sono solo i più famosi esempi. Il Municipio VIII, dopo le numerose iniziative promosse nell’ambito, va oltre e lancia una nuova offensiva al degrado.
È comune ormai pensare alla street art, o forse sarebbe più corretto parlare di opere pubbliche su commissione, come a uno strumento per migliorare il decoro della città. Lo stesso non può dirsi quando si parla di graffiti writing, associato nella prevalente concezione al vandalismo. Difficilmente infatti si attribuisce alle tag una valenza estetica, anche se molto spesso si tratta di elaborate opere grafiche.
Bene, ora perfino i writer sono stati arruolati sotto la bandiera della riqualificazione, investiti del compito di decorare le mura di cinta dell’Ex Fiera di Roma, spazio abbandonato da anni a se stesso. Con tre giorni di pittura e creatività è stato così realizzato un ampio progetto di recupero.
“La manifestazione artistica, unica nel suo genere, ha il merito di aver coniugato le esigenze degli artisti di trovare spazi pubblici dove poter esprimere al meglio il loro talento e la possibilità di un lavoro di gruppo su un versante dove si consumano conflitti e divisione”, hanno dichiarato il Presidente del Municipio Roma VIII Andrea Catarci e l’Assessore alla Cultura Claudio Marotta. Ma l’iniziativa non finisce qui, numerosi writer saranno infatti invitati il prossimo giugno per continuare a dare sfogo alla creatività artistica, trasformando ulteriormente le mura dell’impianto fieristico in disuso. Speriamo che questi interventi riportino l’attenzione sulle sorti dell’Ex Fiera, ormai da troppo tempo vittima dell’incuria e dell’abbandono. (Giulia Testa)










