18 maggio 2015

Il Rijksmuseum vince il premio Emya 2015 come miglior museo europeo dell’anno. Una menzione speciale anche al Muse di Trento

 

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Il Rijksmuseum di Amsterdam è probabilmente il museo più importante dei Paesi Bassi. L’istituzione possiede la più grande collezione di opere del periodo d’oro dell’arte fiamminga, vantando tra i tanti capolavori opere come la Ronda di notte di Rembrandt o la Lattaia di Jan Vermeer.
Fondato nel 1800 a L’Aia e trasferito nella capitale olandese otto anni dopo, l’istituzione ha trovato la sua attuale collocazione nel 1876 quando Pierre Cuypers vinse la gara indetta per progettare la nuova sede, che inaugurò nel 1885. Nel 2003 il museo ha subito un importante intervento di ristrutturazione e modernizzazione ad opera degli architetti spagnoli Antonio Cruz e Antonio Ortiz. I lavori, durati circa dieci anni, sono costati 374 milioni di euro, superando le iniziali previsioni.
Sembra però che gli sforzi abbiano dato i loro frutti, il Rijksmuseum ha vinto il premio Emya 2015 come museo europeo dell’anno. Il premio, fondato nel 1977, ha l’obiettivo di riconoscere i processi innovativi nel mondo museale e la giuria sembra averne trovati diversi nella nuova struttura del museo. La recente ristrutturazione è stata particolarmente elogiata, un restauro molto rispettoso degli ambienti, che ha previsto un ampio ingresso (fondamentale per evitare le lunghe code che si snodavano all’esterno) e un passaggio per le biciclette a livello della piazza Museumplein. 
Tra i premiati, una menzione speciale anche per il Museo delle Scienze di Trento (Muse), per la sua capacità di stimolare il rapporto tra natura, scienza e società, in relazione al tema della sostenibilità ambientale. (Giulia Testa)

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