29 maggio 2019

Pensieri sparsi di poesia e rivoluzione. Fabrizio Bellomo alla Fondazione Feltrinelli di Milano

 

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C’è qualcosa di emergente, tra le strade delle città. È ribellione, protesta, dissenso che, spesso, può diventare poesia, un segno grafico minimo, individuale e collettivo, in grado di diffondersi, diventare virale ma nel senso topografico del termine. Fabrizio Bellomo ha raccolto questi Pensieri sparsi fotografandoli sui muri, sulle superfici urbane, il luogo nel quale queste frasi sono affiorate, probabilmente nottetempo e di nascosto, perché il messaggio è forte tanto quanto proibito. Pensieri sparsi si propone come una interpretazione poetica, politica e sociale dei muri, intesi come mezzi comunicativi ad ampio raggio, fra citazioni e moniti di matrice popolare e rivoluzionaria.
Gentification is racism, È tutto loro quello che luccica, Fanno la guerra ai poveri e la chiamano riqualificazione, Bambini ribelliamoci, sono alcune tra le scritte scovate, fotografate, archiviate e, infine, trasportate in grande formato sulle pareti vetrate della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano, sulla nuova Piazza Gae Aulenti che diventa una sorta di figura sfondo universale. Le parole sono tradotte visivamente in maniera letterale, cruda, immediata, senza accomodamenti estetici, per riportare i segni di un’azione immediata. L’intervento dell’artista nato nel 1982 a Bari è stato presentato domenica, 26 maggio, a chiusura di About a City // Rethinking Cities 2019, ciclo di incontri ed eventi dedicati alla tematica dei bisogni dell’abitare urbano, organizzato dalla Fondazione Feltrinelli. 

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