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Non è mai facile operare una riflessione su quella che è la periferia, nel suo essere centro gravitazionale di un’intera fetta di popolazione della città e allo stesso tempo luogo dimenticato, dormitorio il più delle volte. Stavolta a mettere in scena una ricerca per la riqualificazione e rivitalizzazione delle aree esterne al centro è la mostra “SEIEMEZZA. Le periferie dell’Arte”, ideata e progettata da Benedetta Carpi De Resmini con gli studenti del Master in Economia e Management dell’arte e dei Beni Culturali Business School del Sole 24 Ore di Roma, al Centro Elsa Morante al quartiere Laurentino.
Davide D’Elia, Matteo Nasini, Marco Raparelli, Luana Perilli, Emiliano Maggi e Chiara Mu sono gli artisti protagonisti di una mostra partecipata dove gli spettatori del quartiere divengono spett-attori, attraverso una serie di laboratori e con il progetto “It’s time to be social” che mira al coinvolgimento degli abitanti del quartiere utilizzando come strumento di interazione il linguaggio dell’arte. Come? Per esempio con la fotografia partecipativa di Claudia Nuzzo, e con le illustrazione site specific dei romani Margherita Barrera e Manfredi Ciminale, che si ispireranno alle storie di vita dei residenti del quartiere e della loro percezione del tempo che scorre da queste parti. Per scardinare l’idea che le “SEIEMEZZA” siano solo il tempo dell’inizio della routine quotidiana, momento in cui la periferia si collega al centro: due universi senza dialogo (tra loro) con il tempo che attraversa le storie di ogni abitante. Appuntamento stasera alle SEIEMEZZA, ovviamente.










