05 giugno 2015

Venezia sempre più urban. L’ultima fatica è “Dolze Zavaglio”, mostra che unisce gli stili di due street artist della scena italiana

 

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Anche Venezia ha un lato street, più passa il tempo e più fatica a nasconderlo. La mostra “Dolze Zavagio” degli artisti Emanuele Alfieri e Federico Marcoaldi, che inaugura domani nel recentemente rinnovato residence studentesco WE_Crociferi, ex Convento dei Gesuiti riaperto al pubblico dopo cinquant’anni, ne è l’ennesima conferma. Alfieri e Marcoaldi vengono da un’esperienza decennale nell’ambito del graffitismo e della street art, i due si incontrano nel 2012 e decidono subito di collaborare. La comunanza di idee e di intenti li spinge ad unire i loro personalissimi stili per esplorare i confini artistici dell’arte contemporanea. Quest’ultima è per entrambi gli artisti una “dolce fatica”, proprio come il titolo in veneziano della rassegna suggerisce, un lavoro impegnativo, ma seducente in ogni sua declinazione. Oltre alle opere personali, la mostra ospiterà lavori realizzati a quattro mani, tra arte digitale e pittura. La serata dell’inaugurazione sarà inoltre arricchita da una light performance della Alfieri Enterprise.

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