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Ci prova da anni, forse perché un po’ invidiosa delle espansioni dei vicini Metropolitan, MoMA, e ora anche il Whitney, che ha sbaragliato tutti. Eppure la Frick Collection di New York anche stavolta, dopo i piani del 2001, 2005 e 2008 e dopo un piccolo ampliamento nel 2012, non diventerà più grande.
Sono giorni, infatti, che i media americani si sono scagliati contro un progetto che aveva del deleterio: edificare il parco che fa da cornice allo splendido edificio che fu di Henry Clay Frick sulla 70esima strada Est.
Il giardino, firmato dal paesaggista Russel Page e ultimo esempio del suo lavoro, è stato indicato come un tesoro da preservare anche da parte della Cultural Landscape Foundation, che ha lottato per informare l’opinione pubblica a riguardo tramite le pagine dell’Huffington Post. E se il direttore della Frick aveva pensato che il giardino potesse essere un’appendice temporanea in attesa di qualche “aggiunta”, ha inghiottito un boccone amaro scoprendo che c’è un vincolo firmato nel 1977 che spiega che l’area verde è progettata come un’aggiunta permanente all’istituzione. E così niente impugnature, niente battaglie legali, ma un po’ di (sana?) marcia indietro. Dove si espanderà la Frick allora? Presumibilmente in altezza, ma per ora tutto da rifare.










