08 giugno 2015

Tutti per Gasworks. Il più amato no-profit londinese riapre i battenti, aiutato dal crowdfunding d’artista

 

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Riapre il 24 settembre il più celebrato degli spazi no-profit londinesi, Gasworks, dallo scorso dicembre sotto i restauri dello studio britannico HAT. 
Non solo: Gasworks ha acquistato la sua proprietà, dove è rimasto negli ultimi 20 anni, dopo una lunga raccolta di fondi che ha visto donati 1,8 milioni di sterline dall’Arts Council of England, mentre Chris Ofili, Lynette Yiadom-Boakye, Seb Patane e Goshka Macuga hanno contribuito, tra molti altri artisti, donando opere che sono state battute da Christie’s, che aveva raccolto 200mila sterline, mentre una campagna su Kickstarter, a cura di Art Basel, è stato lanciata nello scorso mese di ottobre.
Alexandre da Cunha, trustee del no profit, ha dichiarato: «Gasworks fa davvero un buon lavoro: porta artisti di diversi Paesi a lavorare insieme, istituisce un dialogo vero e ricco tra ciò che sta accadendo a Londra e all’estero».
L’inaugurazione dello spazio sarà accompagnata da una mostra di lavori commissionati all’emergente artista sudafricano Kemang Wa Lehulere e dai residenti Grazia Weinrib (Cile), DesireMachine Collective (India), Andrea Canepa (Perù), e Rubén Grilo (Spagna). E chissà se vi saranno sorprese per la prossima edizione di Frieze! 

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