09 giugno 2015

Che cos’è l’ “Afro-italianità”? Ve lo spiega una rassegna all’American Academy in Rome, in occasione di “Nero su bianco”

 

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Parte giovedì, alle 18.30, la rassegna promossa dall’American Academy in Rome in occasione della mostra “Nero su Bianco”, sul tema della “Afro-italianità”. 27 artisti, italiani, africani, europei e americani, sono stati chiamati dai curatori Peter Benson Miller, Robert Storr e Lyle Ashton Harris per indagare i cambiamenti del Paese rispetto al tema dell’integrazione. 
Le opere in mostra, inedite e non, raccontano una società in continuo mutamento culturale. A sostegno dell’argomento una serie di storici dell’arte, registi, designer, scrittori e stilisti, che per l’occasione si confronteranno in un programma di cinque incontri ad ingresso libero, offrendo un approfondimento variegato.
Si inizia con “Il caso William Demby: Gli afro-americani a Roma nel dopoguerra”, condotto da Silvia Lucchesi e Christian Caliandro, che si configurerà come un racconto sulla presenza di intellettuali, attori e musicisti afro-americani nella Capitale subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale, quando nonostante le difficoltà della ricostruzione era nell’aria una nuova idea di vita e accoglienza. Ad accompagnare l’incontro anche una video intervista a William Demby (nella foto di copertina), che collaborò tra gli altri con Fellini e con Schifano.
Seguono, fino al 16 luglio, appuntamenti con Marco Giusti, Stella Jean, Nicola Lagioia, Concita de Gregorio, Alicia Garza. La rassegna si svolge in collaborazione con GRIOT, il festival Internazionale di Roma Letterature e il Premio Gregor Von Rezzori.

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