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E poi non dite che l’arte non parla di attualità. Solo ieri il Presidente Putin, disertore del G7, ha fatto visita all’Italia in occasione della giornata della Russia ad Expo, e ha fatto incetta di strette di mano e “bei rapporti” con il Premier Matteo Renzi, il vecchio amico Silvio Berlusconi, e anche Papa Francesco, dal quale Mister Putin è arrivato in udienza con 40 minuti di ritardo.
Un bel copione istituzionale che potrete vedere, ribaltato, fino al prossimo 20 luglio, alla Galleria Canepaneri di Milano con “M.I.R.: Una matta, matta, mattacorsa”, prima personale italiana dell’artista sovietico (classe 1984) Arseny Zhilyaev. Attivista politico e membro del Movimento Socialista Russo, Zhilyaev è stato coinvolto in intensi dibattiti su diverse problematiche sociali.
A raccontare il presente è, in questo caso, la messa in scena dell’istituzione-museo, in grado di raccontare secondo l’artista i processi, gli sviluppi e gli accadimenti della società. In questo caso però la mira finale del processo creativo è il revisionismo del patrimonio museale sovietico, atteggiamento a cui l’artista si ispira grazie alle teorie di Fedorov-Davydov, storico d’arte russo che ha decostruito la centralità dell’oggetto museologico focalizzandosisulla descrizione dei processi sociali.
Il risultato in scena a Milano? Un museo fittizio, dove l’approccio all’arte contemporanea che tenta sempre di rendere possibili i cambiamenti sociali viene ironicamente criticato e ridimensionato, usando proprio la figura di Putin come “modello” di una serie di performance, per l’occasione tutte incentrate sul rapporto del Presidente con il “nostro” Berlusconi: “due figure unite da un tale esibizionismo e protagonismo che hanno portato ad un radicale cambiamento nel concepire la politica internazionale”. Al passo coi tempi, e non solo.















Le relazioni tra Putin e Berlusconi…e stikazzi? a chi interessa? all’ arte? ma sapete cosa vuol dire attualita’? e attuale per voi e’ un quasi ottantenne con la mania della ragazzine e un sessantenne con la mania dell’ impero sovietico in stile KGB? e questa la chiamate attualita’?
io piuttosto la chiamerei spazzatura. che schifo, utilizzare una galleria per parlare della politica europea, la piu’ becera, la piu’ inutile e la piu’ lontana dall’ arte. perche’ non parlate dei fascisti romani che erano culo e camicia con la sinistra a mangiarsi lacitta’ core a core? sempre buone notizie dal Banana country, continuate cosi, la prossima mostra sara’ sulle chiappe della MInetti o che? attendiamo con ansia. ahahaha!! peace