12 giugno 2015

Trecento graffitari all’Ippodromo. è “street players”, jam session di colore in due giorni, a Milano, su tre chilometri di muro

 

di

Dieci metri di muro a testa, per tre chilometri, e una serie di bombolette come armi da fuoco per rendere la città più bella. Torna a Milano, sui muri di cinta di via Caprilli e via Diomede che delimitano l’area dell’Ippodromo, la terza edizione di “Street Players”, sponsorizzata dall’azienda italiana di vernici Boero (che ha ridipinto la superficie per rendere più facile e uniforme il lavoro dei writers) e promossa dall’Associazione culturale Stradedarts insieme a Società Trenno che appunto gestisce l’Ippodromo del Galoppo.
Una jam session di colore dove però, ci sarà un vincolo tematico: gli artisti dovranno interpretare il tema dei cavalli da corsa e della natura.
Quale occasione migliore, in effetti, che rendere opera i pessimi muri grigi di cemento, ricordo di una Milano da anni di piombo e nebbia completamente dissoltasi nella nuova storia della città?
Ma oltre all’azione urbana, visibile a tutti coloro che vorranno partecipare alla due giorni, Boero dalla prossima settimana ospiterà anche una performance nel concept store di Corso Garibaldi, a rimarcare come la vernice possa anche essere “amica” non solo dell’arte, ma anche delle città e della nuova vita del Graffitismo. 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui