Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Dieci metri di muro a testa, per tre chilometri, e una serie di bombolette come armi da fuoco per rendere la città più bella. Torna a Milano, sui muri di cinta di via Caprilli e via Diomede che delimitano l’area dell’Ippodromo, la terza edizione di “Street Players”, sponsorizzata dall’azienda italiana di vernici Boero (che ha ridipinto la superficie per rendere più facile e uniforme il lavoro dei writers) e promossa dall’Associazione culturale Stradedarts insieme a Società Trenno che appunto gestisce l’Ippodromo del Galoppo.
Una jam session di colore dove però, ci sarà un vincolo tematico: gli artisti dovranno interpretare il tema dei cavalli da corsa e della natura.
Quale occasione migliore, in effetti, che rendere opera i pessimi muri grigi di cemento, ricordo di una Milano da anni di piombo e nebbia completamente dissoltasi nella nuova storia della città?
Ma oltre all’azione urbana, visibile a tutti coloro che vorranno partecipare alla due giorni, Boero dalla prossima settimana ospiterà anche una performance nel concept store di Corso Garibaldi, a rimarcare come la vernice possa anche essere “amica” non solo dell’arte, ma anche delle città e della nuova vita del Graffitismo.










