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Come ogni fondazione che si rispetti anche la Triennale di Milano ha un suo fondo permanente. Peccato, però, che da molto tempo non si veda nella sua integrità.
Eppure anche stasera, come già successo con Daniel Buren che due anni fa ha donato la sua “vetrata” in occasione della mostra dedicata ai quartant’anni di carriera del gallerista Massimo Minini, il museo milanese si arricchirà di una nuova opera, decisamente inserita nel contesto disciplinare in cui la Triennale ha sempre guardato. Upside Down di Marco Petrus (nelle foto alcuni particolari), dipinto donato, è infatti una delle rielaborazioni delle architetture cittadine che da anni l’artista indaga, con una fortissima stilizzazione di elementi che tende, a volte, a sfiorare l’astrazione. Le presentazioni tra poco, nell’attesa di vedere alla luce di nuovo, prima o poi, tutte le opere “nascoste”.










