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Saranno dodici architetti, di cui ancora non si conoscono i nomi, invitati dalla Facoltà di architettura Taubam dell’università del Michigan, a rappresentare gli Stati Uniti nel padiglione della 15esima Biennale di Architettura di Venezia.
“The Architectural Imagination” sarà il titolo, sotto la curatela di Monica Ponce, del Taubman, e Cynthia Davidson, executive director del no-profit newyorchese Anyone Corporation.
La mostra avrà una particolare attenzione alla realtà di Detroit, e ai progetti realizzati proprio dagli architetti in scena in giro per la città del Midwest industriale degli USA.
Ogni nuovo lavoro dovrà “dimostrare la creatività e l’intraprendenza dell’architettura per affrontare le questioni urbane e ambientali della città del 21esimo secolo”, si legge in una dichiarazione rilasciata dal Taubman College.
Alloggi dunque, coinvolgimento della comunità, e l”outreach” i temi che saranno analizzati, in quella che è la prima sorpresa della laguna 2016 e che, come spesso ci ha “insegnato” il padiglione dell’America, sarà decisamente orientato verso il futuro, ma anche verso il politically correct.
In copertina: USA Pavilion, Spontaneous Interventions: Design Actions for the Common Good, 2012, Biennale di Venezia










