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A Kassel, in Germania, due opere realizzate dagli artisti Jimmie Durham e Heini Gut (foto in home page) sono state vandalizzate. Il deprecabile atto si è verificato proprio poco prima del 60esimo anniversario di Documenta: sarà un caso? Rimane un mistero.
L’opera di Durham consisteva in un melo Corbinian piantato nel 2011, in occasione di Documenta 13, nel parco cittadino Karlsaue. Questa rara varietà di mele fu creata da Korbinian Aigner mentre era detenuto nel campo di concentramento di Dachau. A scoprire il danno è stato un giardiniere che ha trovato l’albero praticamente distrutto, sradicato dal terreno e con i rami spezzati. Una tale meticolosa violenza sembrerebbe indicare una qualche rivendicazione relativa all’opera. Non è chiaro se il messaggio fosse diretto al festival o meno, ma la polizia ha escluso un atto antisemita. Comunque un melo identico sarà riposizionato nello stesso luogo il prossimo autunno.
Anche il lavoro dell’artista svizzero Gut, realizzato su una piattaforma della stazione, è stato danneggiato gli scorsi giorni, ma non è ancora chiaro se i due eventi siano collegati. La cornice della scultura è stata piegata e una delle lettere che componevano l’opera segata e portata via. In questo caso il danno non verrà riparato «per testimoniare il modo in cui la città tratta l’arte», usando le parole di Adam Szymczyk, direttore di Documenta 14. E che forse dovrà fare i conti con il concetto di violenza, almeno in fatto di curatela.










