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Ragusa e poi Palermo, Enna, Catania, Modica. Sono le piazze siciliane che, fino al prossimo settembre, ospiteranno gli eventi di 5 PIAZZE 5 SENSI, rassegna di arte contemporanea – a cura di Chiara Canali con l’organizzazione dell’associazione Canecapovolto e parte del Festival I ART – che attraverso la metafora di vista, tatto, gusto, olfatto e udito vuole far rileggere agli artisti le identità “locali”.
E così Loredana Longo, ieri sera, ha dato il calcio d’inizio con una performance che allo stesso tempo è rievocazione storica e focus sul presente.
Come scenario piazza Libertà, a Ragusa, e come ispirazione la vicenda di Maria Occhipinti, giovane incinta di cinque mesi, che si stese a terra davanti a un camion militare nel 1945, dando origine a una violenta sommossa.
Oggi i camion militari hanno lasciato posto a container, e il “nemico” non ha più i panni del nazista, ma quelli dello straniero. Anzi, meglio, dell’immigrato. Presenza scomoda in Sicilia, come nelle altre aree d’Italia, utile come forza lavoro ma che il Governo pensa di “respingere”. Arrivati quasi totalmente dopo viaggi estenuanti, non pochi sono stati stipati in camion o, addirittura, nei vani sotto di essi.
E così ieri sera sono arrivati sei giovani extracomunitari a stendersi davanti alle ruote di un tir di prodotti agricoli, nuovi “Maria Occhipinti” vittime della ricerca di un futuro migliore, e della libertà. Mentre dal balcone della Torre Littoria sventolava una bandiera di stracci colorati e sul grande truck la scritta:”Tu primo a sorgere nella generosa terra di Sicilia”. Ecco le immagini dell’azione.
Prossimo appuntamento sabato 25 luglio, a Palermo, con Peter De Cupere e la sua Scent City Walk.
















