12 luglio 2015

Torna il “meteorite in giardino”, alla Fondazione Merz. E i personaggi più differenti discutono apertamente di contemporaneo

 

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Strana l’arte contemporanea. Piace, non piace, fa discutere, arrabbiare, innamorare e, per fortuna, “odia gli indifferenti”. Sotto questo segno torna anche quest’anno, giunta alla sua ottava edizione, la manifestazione torinese “Meteorite in giardino”, promossa dalla Fondazione Merz.
A confrontarsi con lo storico dell’arte Costantino D’orazio saranno, negli ultimi due appuntamenti di martedì 14 e domenica 19, Giuseppe De Filippis e Serena Dandini (foto sopra), musicalmente accompagnati dalla band Vaghe Stelle e dal pianoforte di Roberto Prosseda, in chiusura.
Il tema? Semplice: i protagonisti dei talks sono coinvolti da D’Orazio ad entrare in contatto spontaneo e personale con le opere, i concetti e le provocazioni del contemporaneo. 
In che modo questo “particolare” mondo creativo può aiutarci a comprendere il nostro tempo? È possibile orientarsi all’interno della variegata e dinamica ricerca degli artisti d’oggi? Punti di vista, gratis, in una splendida cornice estiva. Le serate iniziano alle 21. 

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