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Non è molto originale come protesta, ma senz’altro al vetriolo. L’uomo in oggetto, trasformato in un butt plug in stile albero di natale di Paul McCarthy, sgonfiato a Parigi lo scorso novembre, è Mister Donald Trump, candidato presidenziale repubblicano alle prossime elezioni degli Stati Uniti.
Stavolta l’omaggio è arrivato dallo scultore politico, come lui stesso si è dichiarato, Fernando Sosa, messicano da anni cittadino americano, che si è sentito un pochino tirato in ballo quando dalla bocca di quello che potrebbe essere il futuro Presidente degli USA, è uscito un discorsino vagamente xenofobo proprio sui messicani, accusati di portare droga, criminalità, e di essere stupratori.
E così Sosa ha preso un frame dalla NBC, e con una stampante 3D ha realizzato questo gadget “politico” che ha messo in vendita per tutti coloro che hanno un’avversione, simpatica o meno, del milionario americano.
«Donald Trump non è un uomo muto, è un personaggio pubblico. E ha deciso di attaccare gli immigrati, specialmente messicani, perché pensa che non abbiano alcun potere. Questa è l’evoluzione dei Repubblicani: un gruppo di oranghi razzisti che gettano merda al muro», ha detto lo scultore.
Trump non è il primo personaggio politico a godere di un trattamento da butt plug: Sosa in passato ha anche creato le repliche falliche di Kim Jong-Un, Vladimir Putin, e del sindaco di Toronto Rob Ford. Chissà che ne pensano gli interessati.
Volete acquistarlo, contribuire alla causa e diventare un po’ collezionisti? Bastano trenta euro: www.shapeways.com/product/SCD3B2NJD/donald-trump-plug










