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Il Guardian l’ha definita un’edizione sottotono, figlia dei tempi “poveri” in cui gli edifici selezionati sono stati progettati. Stiamo parlando della nuova edizione del RIBA Stirling Prize 2015, il più importante riconoscimento all’architettura del Regno Unito e tra i premi più famosi del mondo.
Nessuna archistar, nessun “progettone”, ma “i progetti visualizzano un approccio più tranquillo, che trasuda qualità e attenzione ai dettagli. C’è una certa nostalgia, con un ritorno al mattone e ai pannelli prefabbricati in calcestruzzo: è lo specchio del lento arrancare dell’architettura, che ha corso per diversi decenni dietro l’economia”, scrive il quotidiano inglese.
Ma chi sono i sei studi che vanno in finale? Eccoli.
Nel sud di Londra, a Wandsworth, la Burntwood School, progettata da Allford Hall Monaghan Morris; A Whitechapel, e più precisamente a Darbishire Place, il palazzo residenziale del Níall McLaughlin Architects, già nominato nell’edizione dello Stirling 2013; classificata anche la struttura esterna nel giardino del centro ospedaliero Maggie’s Lanarkshire, firmato da Reiach and Hall Architects, che il Guardian descrive un po’ come un mix tra Gehry e Zaha Hadid, e anche gli edifici in vetro di NEO Bankside (foto di home page), di nuovo a Londra, progettati da Rogers Stirk Harbour + Partners che, a dir la verità, davvero paiono aver poco di così particolare. Dulcis in fundo un’altra scuola: la University of Greenwich Stockwell Street Building, di Heneghan Peng architects e il bel The Whitworth Museum (foto sopra), di Manchester, progettato dallo studio MUMA e che recentemente è stato premiato anche come museo inglese dell’anno. Magari anche architettonicamente? Chissà.










