18 luglio 2015

La prima applicazione per vedere le opere di una mostra in realtà aumentata. L’idea è di Bepart, che inizia con “Jing Shen” al PAC di Milano

 

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È stata presentata non solo “Jing Shen”, ma anche una nuova app creata appositamente per il Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano. Ideata per la mostra “L’atto della pittura nella Cina contemporanea”, l’applicazione permette di osservare in tre punti di Milano, ossia il PAC, Palazzo Reale e Castello Sforzesco, alcune delle opere protagoniste dell’esposizione, che si diffondono quindi negli spazi urbani grazie alla realtà aumentata.
L’app, disponibile per Android e iOS, è molto semplice da usare: basta puntare il dispositivo sulle tre location per visualizzare, fotografare e condividere una delle sette installazioni selezionate. Sarà così possibile vedere la sfera di Li Shurui nel cielo milanese o i video di Wang Gongxin, insieme ad altri contenuti aggiuntivi, sia dal Padiglione di arte contemporanea, sia dal Castello Sforzesco.
Il progetto è stato realizzato dall’innovativa start up Bepart, un team composto da Giovanni Franchina, Lilia Haralampieva e Joris Jaccarino, tutti giovani sotto i 35 anni con l’obiettivo di ridisegnare gli scenari urbani in maniera condivisa, aiutati da Fondazione Cariplo. È possibile scaricare l’app da questo link: bepart-pac.tk

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