19 luglio 2015

Fotografando il Madre. Dopo Fondazione Prada anche il museo napoletano si affida agli instagrammers per farsi raccontare nella sua versione #empty. Ecco gli scatti

 

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Vuoi vedere che diventerà un appuntamento fisso di molti musei italiani, innescata da innumerevoli esperienze americane, con il Los Angeles County Museum in primis, e portata nel Belpaese per la prima volta appena dieci giorni fa, da Fondazione Prada? Stiamo parlando della giornata #emptymuseum, ovvero la possibilità che i musei si danno per farsi raccontare nella loro essenza “vuota”, senza pubblico, da una serie di specialisti del social media più amato per le immagini: Instagram. E stavolta, appunto, tocca al Madre, che chiama a raccolta Fabrizio Barbato (@svoltarock), account manager di @igerscampania e coordinatore del gruppo EmptyMADRE, insieme a Laura Gargiulo (@elle_big), Pietro Contaldo (@pedro_cn) e Raffaele Monaco (@raffamuffin) di @igersnapoli; Giuseppe Di Vaio (@divaioslife) per @napoliphotoproject; Mimmo Angri (@psicoshock) e Antonio Pavone (@antoniop86) di @fotonapoli; Maria Riatti (@mariariatti) di @igerscampania, Carla Di Martino (@Lazzarifelici) e Gaetano Balestra (@gaebal).
Com’è uscito il museo? Ve lo raccontiamo con questa gallery, con alcuni degli scatti più belli, e che raccontano per esempio delle opere di Warhol, di Mimmo Jodice, Mainolfi e Giuseppe Maraniello, Zorio e Pistoletto, Markus Schinwald e Lawrence Weiner. Anche questo, insomma, è “Performare una collezione”. In attesa di scoprire chi sarà il prossimo ad affidarsi all’occhio di Iphone e Ipad. 
Foto sopra di Mimmo Angri @psicoshock
in home page foto di Giuseppe di Vaio @Divaioslife

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