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Ritirerà il premio il prossimo 11 settembre, compleanno di Adorno, Georges Didi-Hubermann. Il filosofo francese, classe 1953, è stato infatti insignito del triennale Theodor W. Adorno Prize, che dal 1977 mira a continuare l’eredità e “l’approccio critico di Adorno, in modo esemplare”.
Le categorie a cui vanno i 50mila euro di riconoscimento fanno parte di filosofia, musica, teatro e cinema.
Docente alla École des hautes études en sciences sociales e autore di oltre trenta saggi, di cui i più famosi (tradotti anche in italiano) sono Immagini, Malgrado Tutto, Ninfa Moderna, Aprire Venere, Didi-Hubermann per anni ha vissuto a Roma, pensionante all’Accademia di Francia, e ha scritto anche su Beato Angelico, Giacometti, Aby Warburg e Giuseppe Penone, tra gli altri.
Un riconoscimento esemplare, che ha visto insigniti anche Judith Butler, Norbert Elias (primo ad essere premiato, nel 1977), Jürgen Habermas e Jacques Derrida.









