Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
L’uccisione di Cecil, il leone protetto noto, in Zimbabwe, per mano del dentista e cacciatore americano Walter Palmer, ha provocato una violenta reazione internazionale che non ha escluso il mondo dell’arte.
Stavolta a schierarsi contro crudeltà e caccia è l’artista iraniano Parviz Tanavoli, una vera celebrità nel suo Paese.
Il 78enne, che ha sempre usato la figura del leone nelle sue opere, ha dichiarato che dedicherà una scultura proprio a Cecil, per mantenerne viva la memoria e per aiutare a fermare la crudeltà verso gli animali.
La stessa che ha fatto sì che, proprio in Iran, i leoni si estinguessero più di 50 anni fa.
Intanto pare che il dentista abbia pagato qualcosa come 55mila dollari per poter uccidere il leone. I commenti sulla compravendita della morte li tralasciamo, ma le autorità dello Zimbabwe hanno chiesto l’estradizione di Palmer per rispondere alle accuse di bracconaggio. Il cacciatore attualmente è nascosto dopo aver ricevuto una gran quantità di minacce di morte e aver visto picchetti di attivisti fuori dal suo studio dentistico in Minnesota.










