06 settembre 2015

Olafur Eliasson, una bomba di sole! L’artista “buca” immediatamente la sua campagna di kickstarter per iniziare la produzione del suo caricabatterie green

 

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Il Moderna Museet di Stoccolma, dal 3 ottobre, gli dedicherà una retrospettiva. Ma Olafur Eliasson, stavolta, più che all’arte sta pensando a come mettere in produzione il suo “Little Sun”, caricatore per il telefono che sfrutta l’energia solare e dedicato a tutte quelle zone del mondo, come l’Africa, dove l’energia si produce col gasolio, nonostante le condizioni climatiche perfette per poter sfruttare la natura (senza metterla a rischio, proprio come avviene con l’energia solare). 
E così, per iniziare ufficialmente la messa in atto del prototipo si va su Kickstarter, con un budget iniziale da abbattere di 50mila euro. E secondo voi, dato che si tratta di Eliasson, e dato che il congegno è stato concepito con l’ingegnere Frederik Ottesen, quanto si è raccolto? 100mila euro, in soli due giorni. 
Lanciato nel 2012, il protipo di “Little Sun” è stato portato, in qualche migliaio di esemplari, proprio nel continente nero. Ora per abbattere i costi serve una produzione che inizialmente vada dai 20 alle 40mila unità. I rivenditori potranno commerciarlo a una cifra che si aggirerà tra i 35 e i 45 dollari. 

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