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Il danno è stato compiuto sabato notte, ma oggi le scritte offensive – di cui alcune antisemite, sono ancora lì, all’ingresso della grande scultura Dirty Corner di Anish Kapoor, installata nel parco della Reggia di Versailles. Et voilà, il secondo attacco è servito, ma l’artista anglo-indiano stavolta non ha la benché minima intenzione di far ripulire il ferro dell’installazione: «Il lavoro è diventato un ricettacolo per la politica sporca di vandali antisemiti, razzisti e monarchici di destra. Non permetterò che questo atto di violenza e di intolleranza sia cancellato. Dirty Corner sarà ora contrassegnata dall’odio e io conserverò queste cicatrici come un ricordo di questa storia», ha dichiarato l’artista.
Fleur Pellerin, Segretario alla cultura francese, ha invece riportato in un tweet che si tratta di un atto contro la cultura. A futura memoria, almeno fino al 1 novembre, data di chiusura della mostra.












