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Appartengono alla serie degli ebrei più famosi del novecento i novi pezzi (serigrafie) di Andy Warhol, rubati da uno studio di video editing a Los Angeles.
Rubati, in realtà, chissà quando, visto che del furto se ne è accorto il proprietario dello spazio solamente dopo che ha portato alcuni pezzi da un corniciaio, per rifare appunto i frame.
Burla delle burle, infatti, il ladro ha sostituito i pezzi originali (che tutti insieme valgono qualcosa come 350mila dollari) con delle copie di ottima fattura. Sigmund Freud (nella foto di home page un particolare), Gertrude Stein e un Ritratto di George Gershwin (datato 1980), sono parte della refurtiva, che conta anche i ritratti di Sarah Bernhardt, Louis Brandeis, Martin Buber, Albert Einstein, Franz Kafka, i fratelli Marx e Golda Meir. Warhol li chiamava i “geni ebraici”.
Realizzati inizialmente come serigrafie su carta, erano stati tirati anche su tela.
Per ora il mistero è fitto, anche se pare che ad agosto, da Bonhams, ci fosse stata richiesta di informazioni sulle stime di alcune stampe di Warhol, ma la casa d’aste – dalla sua sede di Los Angeles – ha riportato che non si tratta della serie scomparsa.












