11 settembre 2015

Disegni danzanti, a Villa Celle. La collezione Gori ospita Lindsay Kemp, alle prese con un happening molto “grafico”

 

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Coreografo, attore, ballerino, mimo, regista. Lindsay Kemp non ha bisogno di molte presentazioni. Il maestro di danza contemporanea, basti sapere questo, nella sua lunga carriera (è nato nel 1938), ha lavorato con Nureyev e Fellini, Mick Jagger e Ken Russell. Non solo: ha tenuto a battesimo, perché sono state sue allieve, vere e proprie leggende del rock tra cui Kate Bush, Peter Gabriel e David Bowie, che ha sempre dichiarato di aver subìto l’influenza di questa “maschera” dai contorni sfumati, eccentrici, personalissimi.
Un’occcasione da non perdere quindi, domani, per vederlo in scena nella Limonaia di Villa Celle, Fondazione Gori, alle prese con il progetto “Dancing drawing for Celle”.
Dalle 16.30 l’artista disegnerà danzando, accompagnato dal flauto di Stefano Agostini, a cui seguirà una videoproiezione, la conversazione con Roberto Ferdani, e la presentazione del libro d’artista Lindsay Kemp Wednesday Drawings.
“Quando disegno c’è musica, nella stanza o nel silenzio. E così nasce la danza di un nuovo danzatore dentro di me, che nell’istante balza fuori come un lampo o un angelo dal mio corpo, una linea nera che atterra sul bianco splendore della pagina… ed esegue la sua danza, l’unica, quella per la quale forse verrà ricordato”, scrive Kemp.
Che a sua volta, come ogni artista, ha degli “eroi” a cui guardare, e a quali portare i ringraziamenti: Cocteau, Miró, Picasso, Matisse, i calligrafi giapponesi, e gli uomini delle caverne, per i loro graffiti. Una pagina di arte sempreverde. Per prenotare il vostro posto: info@goricoll.it

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