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A Venezia 72 non c’è traccia di Italia, o meglio, solo nella recitazione. Per la seconda volta infatti, la prima fu nel 1986, Valeria Golino è “Coppa Volpi”, miglior interpretazione femminile per il film Per Amor Vostro di Giuseppe Gaudino. Nonostante la consapevolezza diversa, non cambia niente, spero che sia sempre così. Sono molto contenta per me, ha dichiarato l’attrice. Il miglior attore uomo è invece il francese Fabrice Luchini per il film L’Hermine di Christian Vincent, film che si prende anche “Miglior sceneggiatura”.
Fuori dai giochi invece L’attesa di Messina, A bigger splash di Guadagnino, Sangue del mio sangue di Bellocchio.
Sudamerica invece in pole position: Leone d’oro, invece per Desde Alla (From afar) del venezuelano Lorenzo Vigas, un vero e proprio premio inaspettato anche per lo stesso giovane regista, mentre il Leone d’argento (sempre per miglior regia) va all’argentino Pablo Trapero per il film El Clan.
Leone del futuro invece per The Childhood of a leader di Brady Corbet, “Premio speciale della Giuria” ad Abluka (Frenzy) del turco Emin Alper e “Gran Premio della Giuria” ad Anomalisa, film d’animazione degli americani Charlie Kaufman e Duke Johnson.
Infine il “Premio Marcello Mastroianni” va all’emergente Abraham Attah, per l’interpretazione di Beats of no nation dell’americano Cary Joji Fukunaga. Ancora una volta, insomma, tutto ribaltato, sperando che l’Italia possa avere un po’ più di gloria altrove.












