Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
A Venezia (e dove altrimenti) alla Fondazione Cini sull’isola di San Giorgio Maggiore, torna una delle rassegne più amate sul tema: “Le stanze del vetro”.
Stavolta è “Fulvio Bianconi alla Venini” a cura di Marino Barovier, a ricordare la creatività del designer, illustratore e caricaturista che negli anni cinquanta segnò la storia della celebre fornace muranese. Oltre 300 opere raccontano la lunga collaborazione tra Bianconi e la vetreria, che vide la nascita di numerose produzioni destinate nel tempo a diventare icone.
L’esposizione si inserisce all’interno di un ciclo di mostre dedicate ai protagonisti che resero grande la storica vetreria e, grazie a materiale documentario inedito, offre una panoramica esaustiva delle ironiche creazioni di Bianconi, caratterizzate da una forte attenzione alla policromia. Tra le opere esposte c’è il celebre vaso fazzoletto del 1949, che ha fatto il giro dei musei di arte decorativa di tutto il mondo, la serie a Macchie (1950), quella dei Pezzati (1950-51) e quella dei Forati (1951-52), solo per citarne alcune.
Sono presenti inoltre alcuni pezzi della serie Maschere Italiane presentata alla Biennale del 1948, ed è questa senz’altro la produzione più caratteristica tra quelle realizzate dall’artista per Venini. Ad arricchire la mostra il documentario “La Commedia dell’Arte di Fulvio Bianconi” realizzato dal regista Gian Luigi Calderone. Ingresso libero.










