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Nata a New York, non a caso nel Bronx, sul finire degli anni ’60, la breakdance non ha mai lasciato quell’appeal da danza-rituale del ghetto, nonostante la sua portata sia diventata universale e il fascino tagliente smussato forse un po’ dalla moda, che in vari casi ha lavorato “sopra” queste mosse spettacolari, che associavano la loro pratica ad un vero e proprio stile di vita, di stampo hip hop.
Ora la break arriva a Roma, nell’annuale tappa di “Battle of the year”: tre giorni, a partire da oggi, dove appassionati e curiosi si potranno incontrare anche con il fondatore del contest Thomas Hergenroether, che domani racconterà, in un talk realizzato grazie all’Istituto di Cultura Tedesca la sua versione dei fatti, ovvero come è nato questo festival (in Germania) nel 1990, anni in cui anche a Berlino erano forti cambiamenti e tensioni sociali.
Sabato invece le migliori Crew e i migliori Bboys della penisola si daranno appuntamento al Teatro Golden per cercare di conquistare un posto alla Finale Mondiale che si svolgerà il prossimo 24 Ottobre, proprio in terra tedesca. Vi interessa, invece, il lato più “stiloso”? Allora oggi potrete fare un salto da Holypop Store con la presentazione della collezione Kings of BOTY, ispirata ai vincitori della competizione 2014 e realizzata in collaborazione con i brand G-SHOCK e New Era e, guardacaso, realizzata da uno street artist: Deep Masito, voce del gruppo rap Colle der Fomento. Insomma, un tuffo nella più dirompente delle manifestazioni “urbane” del corpo, se volete essere – ancora – più che contemporanei.












