20 settembre 2015

Artes Mundi, settima edizione. Ecco chi sono gli artisti selezionati per il premio “sociale” che mette in palio 40mila sterline

 

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Il vincitore, dopo Theaster Gates annunciato all’inizio di quest’anno, verrà rivelato a gennaio 2017. Parliamo di Artes Mundi, il premio biennale inglese giunto alla sua settima edizione, che ha messo nero su bianco la nuova shortlist: in finale vanno, tra oltre 700 candidature arrivate da 90 Paesi, il regista inglese John Akomfrah, il franco-algerino Neil Beloufa, Amy Franceschini/Futurefarmers (USA / Belgio), la libanese Lamia Joreige, prima artista donna riconosciuta internazionalmente nel suo Paese, Nástio Mosquito (Angola e recensito anche dal Guardian come uno dei 10 migliori artisti del continente africano), il nipponico-tedesco Hito Steyerl e Bedwyr Williams, che ha rappresentato il Galles alla 55esima Biennale di Venezia. I loro lavori saranno visibili dall’autunno dell’anno prossimo, al Museo di Cardiff.
I protagonisti sono stati selezionati da Elise Atangana, curatrice indipendente di casa tra Parigi e Camerun, Alistair Hudson, Direttore del Middlesbrough Institute of Modern Art, e Marie Muracciole, direttrice al Beirut Art Centre e dalla direttrice del Premio, Karen MacKinnon. Il filo conduttore del contest? Gli artisti devono essere “impegnati” con il quotidiano, ed esplorare questioni sociali in tutto il mondo. Secondo MacKinnon si tratta di «Esplorare il significato di essere umano nella società contemporanea. Ogni artista selezionato da Artes Mundi dimostra l’importanza dell’arte e della cultura nella nostra quotidianità, sfidando i preconcetti e aprendo nuove modalità di impegno con il mondo che ci circonda».
In alto: Karen MacKinnon (a destra) con la commissione di Artes Mundi 7, (da sinistra a destra) Elise Atangana, Marie Muracciole e Alistair Hudson. Foto: Eva Bartussek

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