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Il Musée d’Orsay di Parigi, che avrebbe dovuto inaugurare poche ore fa una mostra dedicata al più antico mestiere del mondo, ha chiuso improvvisamente i battenti a causa di uno sciopero dei lavoratori. I dipendenti del museo sono in protesta contro i piani che prevedono l’apertura dell’istituzione sette giorni su sette. I negoziati con gli scioperanti sono in corso, ma ancora non è stato fatto cenno a una data di riapertura.
Il cambiamento dell’orario del museo è parte integrante del piano del presidente Hollande che vorrebbe distribuire in maniera più uniforme la folla di turisti delle tre principali attrazioni della nazione (le altre due sono il Louvre e Versailles). Ma i dipendenti del Musée d’Orsay in una lettera aperta al ministro della cultura francese hanno esposto le proprie osservazioni, prima tra tutte quella relativa alla mancanza di personale.
L’esposizione in programma, “Splendor and Misery: Images of Prostitution 1850-1910”, raccoglie per la prima volta foto e opere ispirate alla prostituzione parigina. Speriamo che i diritti dei lavoratori, contrariamente a quello che è accaduto alle lavoratrici in questi decenni, vengano ascoltati.












