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Che cosa sarà all’atto pratico “Contemporary Locus 9” avremo modo di raccontarvelo più ampiamente, ma oltre alla “riappropriazione” di uno spazio, nel nuovo progetto culturale con sede a Bergamo e diretto da Paola Tognon, c’è qualcosa che cambia fortemente: non più la poetica invasione di un antico luogo in città, per questa nuova edizione si entra in un edificio industriale in periferia. Non con un lavoro site specific, ma attraverso un progetto completamente dal vivo. Marie Cool e Fabio Balducci, coppia ventennale di artisti che lavorano tra Francia, Germania e Italia, prenderanno possesso dell’Edificio 1 di quella che era la Tesmec, ditta che esportava nel mondo prodotti di alta qualità per imprese di costruzioni elettriche e che dall’inizio degli anni ’90 – a causa di un mancato ampliamento e dunque della sua dismissione – è un nervo scoperto nel tessuto urbano della città, che ha ormai inglobato la vecchia area industriale di Curno.
Cool e Balducci, così, faranno rivivere questa “stecca” di 70 metri di lunghezza per 8 di larghezza semplicemente facendo all’interno di essa quello che per anni hanno fatto gli operai: “il loro lavoro”. Per due settimane, a partire da lunedì 28 settembre (opening domenica 27) per otto ore al giorno e solo nei giorni feriali gli artisti saranno presenti in questa straniante scenario per riportarlo a luogo di produzione, ma con la nuova vita dell’arte.
Con o senza spettatori l’edificio diventerà così palazzina per uffici, luogo di produzione, spazio espositivo, area di lavoro. Come un film da girare senza interruzioni, se non quelle della produzione. E dei contratti sindacali. Dal 12 ottobre e per un mese invece potrete vedere il risultato finale di questa nuova avventura, ad azienda vuota. www.contemporarylocus.it












