01 ottobre 2015

“Ecco Sant’Orsola”, ovvero come l’Accademia di Belle Arti invade per tre giorni la città. Accade a Firenze

 

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Rivalutare gli spazi attraverso l’arte: ecco il tema 2015 dell’annuale rassegna stARTpoint, a cura di Paola Bitelli, Valeria Bruni ed Edoardo Malagigi, che vede l’Accademia di Belle Arti di Firenze aprirsi al pubblico, per mostrare tesori e novità, spostandosi in gallerie, piazze e altri spazi del capoluogo toscano.
Quest’anno, parte di questo programma, sarà la riapertura del trecentesco Complesso di Sant’Orsola, con nove video di altrettanti studenti che da domani al 4 ottobre invaderanno la struttura in via eccezionale, grazie all’azienda Metrocittà, impegnata a recuperare e valorizzare questo edificio (nella foto sopra) per restituirlo alla città.
Un intervento che – si spiega nella comunicazione dell’evento – vuole entrare in “punta di piedi” nella maestosità decadente dell’edificio. Ma l’Accademia con i suoi studenti invaderà anche l’ex-Manifattura Tabacchi, il giardino di piazza Puccini e l’adiacente Teatro Puccini con il programma di “Effimero picnic”; nell’area esterna della struttura in scena vi sarà una “giungla di sculture”, trenta opere di diverse dimensioni e materiali che dialogheranno insieme a una serie di performance che possano far emergere l’identità multi-etnica e multi-culturale che anima l’Accademia.
Un momento per scoprire la città nascosta, per non dimenticare il “dismesso” da riportare in vita, nonché per conoscere la grandiosità di un’istituzione come l’Accademia, che nelle nostre città continua a formare talenti. Primo appuntamento domattina, alle 11, a Sant’Orsola.

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