20 ottobre 2015

Pinault, gli assi nella manica per il 2016. A Palazzo Grassi la prima personale italiana di Sigmar Polke e un “Accrochage” a Punta della Dogana

 

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Venezia 2016? Ready to go! E ad accompagnare la Biennale di Architettura da Alejandro Aravena non poteva mancare la Fondazione Pinault a Palazzo Grassi e Punta della Dogana, che annuncia i suoi nuovi cavalli di battaglia (opening il 17 aprile prossimo).
Sigmar Polke, il grande artista tedesco scomparso nel 2010, avrà la sua prima retrospettiva italiana nelle sale di Palazzo Grassi, nel decimo anniversario della riapertura dell’edificio. La mostra segnerà anche il 75esimo anniversario della nascita dell’artista e il 30esimo anniversario della sua partecipazione alla Biennale di Venezia, nel 1986, dove fu premiato con il Leone d’Oro. Sotto la curatela di Elena Geuna e Guy Tosatto, direttore del Museo di Grenoble, in tutto saranno presentate 90 opere provenienti dalla Pinault Collection e da importanti collezioni pubbliche e private, che ripercorreranno la carriera dell’artista dagli anni ’60 e prendendo spunto proprio dal padiglione tedesco alla Biennale dell’86, focalizzandosi sui temi dell’alchimia e della politica.
“Accrochage”, a cura di Caroline Bourgeois, vi aspetta invece a Punta della Dogana con 70 opere che portano le firme di Calzolari, Huyghe, On Kawara, Sol LeWitt, Goshka Macuga, Fabio Mauri, Jean-Luc Moulène, Parreno, Florian Pumhösl, Charles Ray, Sehgal, Steinbach e Franz West, solo per citarne alcuni, il cui cardine è il gesto minimale, la ricerca o quella che viene definita una “mise en abyme” della storia dell’arte. Un nuovo esercizio muscolare del grande collezionista? Senz’altro un punto a favore è “l’originalità”: tutte le opere saranno mostrate qui per la prima volta. 
Foto sopra: Sigmar Polke, Circus Figures, 2005

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