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«Per introdurre la cultura del mecentatismo nel nostro Paese [ma un tempo, non lo era l’Italia? ndr] serve tempo ma i risultati, raggiunti fino ad ora, in una fase sperimentale e senza una campagna promozionale, per noi sono più che positivi, anzi straordinari». Lo ha detto il Ministro Dario Franceschini, stamattina all’Auditorium Mecenate di Rom, presentando i dati del primo anno di vita dell’Art Bonus.
La volontà, forse oltre al rilancio della norma, è anche quella di mettere nero su bianco alcune cifre, come dimostrazione che si tratta di uno strumento indispensabile per lo sviluppo.
E allora eccole, le cifre: da settembre 2014 sono stati versati quasi 34 milioni di euro da 773 mecenati, (enti, imprese e privati cittadini) per un totale di 272 interventi sul patrimonio artistico, culturale e monumentale del Paese.
«Adesso la stabilizzazione dell’art bonus ottenuta nella legge di stabilità, e la campagna promozionale, renderanno questo strumento certo e saremo finalmente in testa a quasi tutti i Paesi europei con un incentivo fiscale forte», ha aggiunto Franceschini, supportato anche dal Presidente dell’ANCI e Sindaco di Torino, Piero Fassino, che stamane ha ricordato come «L’art bonus è uno strumento importante per favorire sempre di più una partnership pubblico-privata, per garantire la possibilità di mantenere un’alta offerta culturale e per recuperare beni artistici del nostro Paese da mettere a valore».
Una cifra che raggiunta che, ci auguriamo, possa crescere. Snellendo, e facendo affidamento a quei cambiamenti – anzi, stabilizzazioni – che avevamo visto nei paragrafi dedicati alla Cultura, nella legge di stabilità: www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=47301&IDCategoria=251
Se poi volete scoprire tutte le erogazioni e le aree di intervento, ecco che potrete fare un giro per aggiornarvi, qui: artbonus.gov.it/lista-interventi.html
Trasparenza, prima di tutto!












