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65 gallerie da 16 Paesi, 200 artisti in 2mila e 500 metri quadrati di esposizione: ecco la nuova edizione della Yia Art Fair, decisamente da visitare, fino a domenica nel cuore del Marais presso il Carreau du Temple.
Fondata da Romain Tichit nel 2010, la Young International Artists è una fiera d’arte contemporanea impegnata a favorire le scene artistiche emergenti, un evento immancabile che permette di scoprire artisti ma anche giovanissime gallerie d’arte. Per esempio la T & L Galerie, fondata quest’anno da due giovani critici che hanno deciso di allestire le loro mostre in luoghi insoliti e prestigiosi della Capitale francese. Per Yia hanno portato tre artisti, tra cui l’italiano Tindar (1986), e due francesi; Natasha Lacroix (1986) e François Malingrey (1989). Quest’ultimo vincitore del Premio Montrouge sarà esposto a dicembre al Palais de Tokyo. Le sue opere ricordano i Primitivi italiani e fiamminghi per l’uso uniforme della foglia d’oro che fa da sfondo qui a figure moderne non più ieratiche ma scomposte che trasmettono un disagio esistenziale. Natasha Lacroix lavora invece con la fotografia, e ha sviluppato la tecnica della serigrafia su vetro. Tindar, è qui presente fra l’altro, con un’opera ispirata all’Inferno di Dante, scegliendo delle pagine di una vecchia riproduzione che fanno da sfondo a robuste radici d’alberi disegnate magnificamente con la matita nera e la grafite. Tra gli stand anche quello dell’oramai mitica Galerie Itinerrance, quella che due anni fa chiamò un centinaio di writers internazionali per lavorare negli appartamenti della Tour Paris 13, prima della sua totale distruzione, allestendo così la più grande mostra collettiva sulla Street Art mai avuta prima. La galleria presenta a YIA quattro artisti: Seth, Brusk, Bom-K e il cileno Inti, e ciliegina sulla torta, la maggior parte delle opere sono state già vendute, nonostante siano state realizzate dagli artisti da poco più di due settimane, finanche due giorni. Presenti tre gallerie romane: Francesca Antonini Arte Contemporanea che presenta inoltre Guglielmo Castelli e Antonello Viola, mentre la Montoro12 presenta Emmanuele De Ruvo e Faig Ahmed, mentre Wunderkammern ha allestito un solo show di Agostino Iacurci. Per la fotografia, interessante il lavoro di Niloufar Banisadr alla galleria parigina 55 Bellechasse, o Nathalie van Doxell presso la Vincenz Sala, ma anche il solo show da Ségolène Brossette di Sylvie Bonnot. Quest’ultima fa una trasposizione del tutto singolare dell’immagine fotografica su tela, che stampa alla gelatina d’argento. Altro evento da non perdere, quello organizzato dalla galleria Sobering, che in ricordo al centenario del genocidio armeno presenta un consistente gruppo di artisti tra cui i Frères Chapuisat, Julien Bismuth, Alessandro Roma, Jonathan Monk e tantissimi altri. Da non perdere inoltre il percorso di YIA Hors les murs, che vi farà scoprire molti luoghi del centralissimo quartiere del Marais. (livia de leoni)












