24 ottobre 2015

Festival del cinema di Roma: Pasolini, “Il corpo e la voce”. Al MAXXI anteprima mondiale del nuovo documentario che ricorda il grande intellettuale italiano

 

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Il prossimo 1 novembre sarà il quarantennale della scomparsa di uno dei più controversi, spietati, sorprendenti intellettuali italiani: Pier Paolo Pasolini
Per l’occasione il Festival del Cinema di Roma lo ricorda stasera, al MAXXI, con un documentario molto particolare: Pasolini, il corpo e la voce, diretto da Maria Pia Ammirati, Arnaldo Colasanti, Paolo Marcellini (Italia, 2015, 60′), che permetterà di rivedere e risentire alcune delle più celebri apparizioni televisive di Pasolini.
In anteprima mondiale diversi “ritratti” del poeta, regista, scrittore: c’è la parte autobiografica, in cui si ricorda il rapporto con il padre; l’impegno politico e civile che ci ricorda la decisiva differenza tra sviluppo e progresso: “lo sviluppo, almeno qui in Italia, oggi vuole la creazione, la produzione intensa, disperata, ansiosa, smaniosa di beni superflui mentre, in realtà, coloro che vogliono il progresso vorrebbero in realtà la creazione, la produzione di beni necessari”, scriveva l’intellettuale nel 1974, e anche temi come la famiglia, la costruzione della lingua italiana, il degrado urbanistico che già all’epoca mutava il paesaggio e i tributi agli artisti, da Mantegna a Pontormo, fino a uomini come Antonio Gramsci. 
Un momento imperdibile, che anticipa quello di domenica prossima, 1 novembre, quando nello stesso museo andrà in scena Urlare la verità, reading di e con Pippo Delbono, pensato appositamente per il museo in un data unica, per raccontare ancora una volta uno dei rari esempi di persona coerente proprio nell’incoerenza dell’essere umano che cambia nelle idee, nei pensieri, nei giudizi, nelle opinioni ma rimane coerente nel profondo dell’anima, in un percorso poetico dove l’artista rifà i conti con i testi di Pasolini che lo hanno sempre segnato e accompagnato, e che diventano musica negli spazi fascinosi del MAXXI in un nuovo omaggio alla presenza sempre viva del poeta nelle nostra vita, alla sua voce profetica mai taciuta. Per iniziare, però, appuntamento stasera alle 22.

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