28 ottobre 2015

Un ciclo di incontri per parlare di mostre ben riuscite, e del “divertimento” dell’arte. Si parte oggi alla Chiesa di Santa Maria Donnaregina di Napoli

 

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Un titolo ambizioso per un ciclo di incontri che si preannuncia quantomeno interessante: Lasciateci divertire: l’arte riprende la scena, in programma alla Chiesa di Santa Maria Donnaregina Vecchia di Napoli, sarà l’occasione per parlare di arte e di come mostrarla al pubblico, in una serie di appuntamenti che arriveranno fino a dicembre. 
L’iniziativa intende esplicitamente cavalcare la recente attenzione – non sempre positiva – riservata dai media ai beni culturali e in particolare alle mostre, sempre più al centro del dibattito intorno alla fruizione dell’arte. All’evolversi del mestiere del curatore sono cambiati anche i gusti e le abitudini del pubblico, sempre più “social” e internazionale, e le mostre sono diventate eventi cult da non perdere. 
Tanto nell’arte contemporanea quanto nell’archeologia il risalto dato al contenitore è sempre maggiore, e i visitatori tendono ormai a ricordare una bella mostra per come è organizzata a prescindere dall’offerta dei singoli pezzi esposti. È proprio parlando di mostre ben riuscite che il dibattito verrà animato, riflettendo su come il sapere e la cultura vengono trasmessi ed esposti, soprattutto grazie alla creazione architettonica contemporanea. Si parlerà per esempio  dell’esposizione “La forza delle rovine” di Palazzo Altemps, raccontata da Marcello Barbanera, Michele Dantini, Carlo Rescigno e Valeria Parrella; mentre nell’incontro successivo la faranno da protagonisti due musei storici di Napoli, il Museo Archeologico Nazionale e il MADRE. Il terzo incontro parlerà di mostre in rapporto ai musei e alle loro collezioni con Mario Torelli, Christian Greco e Rosanna Cappelli di Electa, e per finire il sovrintendente di Pompei, Massimo Osanna, il Consigliere della Regione Campania Sebastiano Maffettone, Mariella Utili e Pierpaolo Forte parleranno di identità e crescita insieme ai nuovi direttori dei musei della Campania: Sylvain Bellenger, Mauro Felicori, Paolo Giulierini e Gabriel Zuchtrigel.
Chi si sarà divertito di più?

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