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Il prossimo 7 novembre compirà 40 anni la Libreria delle Donne di Milano, istituzione storica per il Movimento Femminista italiano che, quindici anni fa, aveva iniziato anche un programma sull’arte intitolato “La Quarta Vetrina”, che oggi riprende in mano Francesca Pasini, curatrice fino al prossimo luglio di una serie di piccole personali iniziate ieri sera con l’allestimento di Cariatidi di Marta Dell’Angelo.
Un lavoro sulla diversità, la libertà, che ricorda anche i moti di liberazione: un collage di foto scattate a donne di età e nazionalità diverse, elaborate al computer, stampate, ritagliate e rifotografate: un gruppo unito nelle diversità che alza le braccia al cielo indicando una costruzione in atto.
«Voglio mettere in pratica quello che ho vissuto con il movimento delle donne, quello che ho visto nell’arte, e inventare insieme una vetrina di pensieri, affetti, immagini in relazione con i libri, gli incontri, le parole che in questi quarantanni hanno costruito lo spazio fisico, ideale, politico della Libreria», spiega Pasini.
La vetrina di via Calvi sarà illuminata anche di notte diventando una sorta di luogo dell’arte “24hours/daily”, e ogni artista creerà un’immagine in piccola tiratura che di volta in volta sarà venduta singolarmente e che diventerà anche parte di una cartella dedicata alla Libreria delle Donne di Milano, seguendo idealmente quella che nel 1975 presentò Lea Vergine proprio alla libreria, che all’epoca si trovava via Dogana, strada che diede titolo anche a una celebre rivista stampata fino a pochi mesi fa. Anticipazioni? Dopo Dell’Angelo sicuramente arriveranno Alice Cattaneo ed Elisabetta di Maggio.












