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Toscana e Belgio sono zone diverse e lontane geograficamente, eppure unite da centinaia di anni di scambi, soprattutto culturali. Sin dal tardo medioevo i legami artistici tra le due regioni erano molto saldi e alimentati da collaborazioni tra realtà artistiche consolidate da frequenti “pellegrinaggi” di artisti dell’una e dell’altra parte. È a questa antica forma di mobilità che guarda Itinera, un progetto di residenze e scambi per artisti e curatori fra la Toscana e il Belgio – in particolare tra Siena e Bruxelles – che verrà presentato martedì 3 novembre a Palazzo Berlinghieri a Siena. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Fuoricampo e sostenuta dal Comune di Siena, si concretizzerà in una serie di eventi che avranno l’esplicito obiettivo di promuovere la mobilità tra le due città muovendosi nel solco tracciato centinaia di anni fa da pittori fiamminghi e artisti rinascimentali toscani. L’interesse della controparte italiana è soprattutto quello di portare un po’ della vivacità del mondo dell’arte contemporanea di Bruxelles a Siena, in particolar modo per quanto riguarda la programmazione culturale e l’attenzione a nuove forme di produzione e supporto all’arte e alla cultura. L’intenzione degli organizzatori è infatti quella di mostrare al pubblico di casa nostra uno spaccato della scena artistica contemporanea belga, e da lì partire per elaborare nuove soluzioni a vecchi problemi che la gestione della cultura nel nostro paese non ha saputo trovare per conto proprio.
Partendo da queste premesse e aspirazioni Itinera si svolgerà in tre step che si articoleranno in un arco temporale che si concluderà nel 2018. Il primo stadio prevede l’invito a Siena di curatori belgi per conferenze e incontri che getteranno le basi per le mostre che verranno organizzate, quasi una sorta di sopralluogo esplorativo. Durante questa fase verrà formalizzata la presentazione del Premio Itinera, dedicato ai giovani artisti, e verranno presentati progetti espositivi e seminari. In un secondo momento i curatori dovranno occuparsi della gestione degli spazi per l’organizzazione delle mostre, che si svolgeranno nelle prestigiose cornici di Santa Maria della scala e Palazzo Pubblico. Il terzo e ultimo step sarà la celebrazione dell’interdisciplinarietà: verranno invitati nella città toscana scrittori e poeti belgi e italiani per realizzare nuove opere che diventeranno il “catalogo narrativo” dell’esposizione, una testimonianza dell’itinerario percorso fino a quel momento. Il progetto è ambizioso e le implicazioni potrebbero essere rivoluzionarie, un primo tassello di un mosaico più grande fatto di collaborazioni tra territori europei in nome di un’arte più dinamica e stimolante.
Nella foto sopra: Cesare Pietroiusti, Visual Landscapes, Linguistic Constructions and Sound Forms, per Itinera












