09 novembre 2015

Prima di Paris Photo? Ecco come si prepara la capitale francese in vista dell’attesissima settimana dedicata alle immagini

 

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Tra le tante cose da fare, di certo il Salone della Foto che vi propone una serie di mostre interessanti, come quella organizzata dalla MEP (Maison Européenne de la Photographie) con un focus sulla foto giapponese vista attraverso le immagini insolite di Shoji Ueda, la serie Nagasaki di Shomei Tomatsu, i ritratti di Keiichi Tahara, oltre a Kimiko Yoshida, Ikko Narahara e Hiro, insomma i più grandi nomi della creazione fotografica giapponese del 20esimo secolo. 
Segue una mostra su Théo Gosselin, il fotografo che ha firmato la locandina del salone, e certo da non perdere Une amitié argentique, curata da Alessandra Mauro, questa mette in mostra 120 foto in bianco e nero di Gianni Berengo Gardin e Elliott Erwitt realizzate tra il 1950 e il 2014. Qui potete anche scoprire tute le novità del mondo della foto: dai droni per immortalare il mondo dall’alto, a caschi VR per filmare il mondo a 360 gradi in full HD, dalle più recenti fotocamere e obiettivi di marca, senza contare un gran numero di accessori. Il Salon de la Photo è anche un’ottima occasione per incontrare professionisti, partecipare a colloqui e atelier sulle tecniche fotografiche. 
Lato gallerie: da non perdere Dennis HopperIcons of the Sixties presso la galleria Thaddaeus Ropac, o la Maison Rouge che presenta Après Éden con 800 fotografie parte dell’eccezionale collezione di Artur Walther, o la quarta edizione del Festival Photo Saint-Germain, con la partecipazione tra l’altro della Hélène Bailly Gallery con foto di Manon Bellet
A partire dal 10 novembre il Parcours Dix-Huit pensato dalla gallerista Ségolène Brossette, che attraverso la collaborazione di diverse gallerie site al nord della capitale traccia un percorso dal titolo La photographie, un art contemporain, con l’obiettivo di porre la foto nel cuore della storia dell’arte. Attualmente, anche, Henri Bureau 1940-2014 Grand Reporter presso Les Yeux Fertiles, o Eric Pillot vincitore del “Premio Fotografia Marc Ladreit de Lacharrière – Accademia di Belle Arti 2014” presente all’Institut Français fino al 22 novembre con il suo progetto In Situ – Stati Uniti, un focus sugli animali nei parchi zoologici del Nord America. 
Il 12 novembre invece sarà la giornata che darà il via al lungo week-end dedicato fotografia, con l’apertura della mitica Paris Photo al Grand Palais e le sue 146 gallerie e 26 editori e librai, e anche di altre innumerevoli iniziative. Vedi la prima Biennale dei fotografi del mondo arabo contemporaneo, con fotografi che operano nel e sul mondo arabo a partire dal 2000. Una manifestazione che nasce dalla collaborazione dell’Istituto del Mondo Arabo e la MEP, e si dispiega lungo un percorso di circa due chilometri, che va dal Municipio del quarto arrondissement, alla Cité Internationale des Arts, alla galleria Binôme, da Basia Embiricos,  fino alla Photo 12, e alla galleria Graine de photographe, con la MEP che espone il lavoro di Massimo Berruti dal titolo Gaza: eau miracle: si tratta di un progetto realizzato intorno al problema della carenza d’acqua, che nel 2014, ha vinto il Gran Premio AFD / Polka miglior progetto fotografico per Drops. Water crisis in Gaza and the West Bank. Tra le altre iniziative, la quarta edizione di Fotofever al Carrousel du Louvre e What’s up Photo doc, fiera internazionale della foto documentaria presso la Bellevilloise. (livia de leoni)

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