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Nonostante il supporto di diversi esponenti del mondo della cultura, e del sindaco Boris Johnson, la proposta di convertire un parcheggio multipiano nel sud di Londra, a Peckham, in 800 studi d’artista a basso costo è stata rifiutata dal Consiglio di Southwark. Tra i personaggi che si sono schierati a favore del progetto figurano il direttore uscente della Tate Modern, Chris Dercon, e il ministro della cultura inglese, Ed Vaizey, ma il loro appoggio non è bastato a far decidere in tal senso i membri del consiglio, che hanno preferito una soluzione diversa: il parcheggio ospiterà negozi temporanei, spazi per eventi e (solo) 50 studi.
Ad avere l’idea erano stati Rohan Silva, ex consigliere del primo ministro Cameron, e Hannah Barry, fondatrice dell’organizzazione non profit Bold Tendencies. Il piano era quello di collaborare con il collettivo Assemble, candidato al Turner Prize, per costruire quello che sarebbe diventato il più grande polo di atelier di Londra. La decisione del consiglio è un duro colpo per quegli artisti che hanno dovuto abbandonare i propri studi nella capitale inglese, secondo le previsioni nei prossimi cinque anni il 30 per cento degli atelier di Londra scomparirà.












