09 novembre 2015

Finarte, fuori tutto. Tre “cataloghi” per oltre trecento opere, in scena a Milano, in un opening preso d’assalto al Museo della Permanente

 

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Vi abbiamo raccontato del “catalogo”, anzi, dei tre cataloghi, pochi giorni fa (www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=47574&IDCategoria=253). Parliamo di Finarte, che dopo aver annunciato i suoi pezzi li ha messi in mostra, tutti, stasera a Milano, al Palazzo della Permanente di via Turati.
Risultato? Un cocktail party preso d’assalto da un pubblico davvero diversificato ed eterogeneo tra collezionisti, critici, giornalisti, e assolutamente non sempre milanesi.
Dunque la celebre casa d’aste fondata nel 1959 e rilanciata lo scorso anno, con una sede istituzionale a pochi passi dalla Pinacoteca e Accademia di Brera, almeno stando alle aspettative ha fatto il colpaccio. 
Alle pareti della Parmanente, in asta da domani, qualcosa come 365 pezzi. Il contemporaneo? Sicuramente ben definito: si va dai pezzi della Scuola di San Lorenzo di Luca Pignatelli e Pizzi Cannella a un Salvo non troppo datato, anzi, intitolato La strada di casa del 2004, a 20mila euro in bassa; ma ci sono anche i “Cinetici”, da Grazia Varisco ad Alviani e uno splendido pezzo di Dadamaino, 25-35mila euro, L’alfabeto della mente – numero 5, 1978: due metri e passa per ottanta centimetri di forme perfette. 
Vedremo come andranno i risultati, ma intanto godetevi la nostra ricca gallery su facebook.

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